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giovedì 13 maggio 2010

Nazz I - Nazz II - Nazz III (SGC RECORDS 1968-1969-1970/Sanctuary Records Group)




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Robert Antoni Keyboards, Vocals
Joel Brodsky Photography
Michael Friedman Producer, Photography
Patti Hobart Liner Notes
Chris Huston Associate Producer
Bill Inglot Remastering, Digital Remastering
Jon Landau Liner Notes
Thom Mooney Drums
The Nazz Group, Producer
Ken Perry Remastering, Digital Remastering
Todd Rundgren Guitar, String Arrangements, Mixing
Merf Sohmers Liner Notes
Stewkey Organ, Piano, Vocals
Bill Traut Producer
Carson Vanosten Bass, Guitar (Bass), Vocals

01 Open My Eyes
02 Back Of Your Mind
03 See What You Can Be
04 Hello It's Me
05 Wildwood Blues
06 If That's The Way You Feel
07 When I Get My Plane
08 Lemming Song
09 Crowded
10 She's Going Down
11 Nazz Radio Commercials [#]
12 Train Kept A' Rollin' (Outtake) [#]
13 Magic Me (Audition Tape) [#]
14 See What You Can Be (Audition Tape) [#]
15 Hello It's Me (Demo) [#]
16 Crowded (Demo) [#]
17 Open My Eyes (Non-Phased Demo) [#]
18 Lemming Song (Demo) [#]
19 The Nazz Are Blue (Live) [#]
20 Why Is It Me (Early Version of ''Lemming Song'' by Woody's Truck Stop, 1966) [#]
21 Hello It's Me (Mono Single Mix) [#]
22 Open My Eyes (Mono Single Mix) [#]












Robert Antoni Keyboards, Vocals
Patti Hobart Liner Notes
Bill Inglot Remastering, Digital Remastering
James Lowe Engineer
The Nazz Arranger, Group, Producer
Ken Perry Remastering, Digital Remastering
Todd Rundgren Guitar, Arranger, Horn Arrangements, String Arrangements, Mixing
Merf Sohmers Liner Notes
Carson VanOsten Bass, Vocals


01 Forget All About It
02 Not Wrong Long
03 Rain Rider
04 Gonna Cry Today
05 Meridian Leeward
06 Under The Ice
07 Hang On Paul
08 Kiddie Boy
09 Featherbedding Lover
10 Letters Don't Count
11 A Beautiful Song
12 Love Everywhere (Outtake) [#]
13 Sing A Song (Outtake) [#]
14 Sydney's Lunchbox (Outtake) [#]
15 Magic Me (Alternate Version) [#]
16 Kicks (Long Version) [#]
17 Not Wrong Long (Single Mix) [#]
18 Under The Ice (Single Mix) [#]














Robert Antoni Keyboards, Vocals
Patti Hobart Liner Notes
Bill Inglot Remastering, Digital Remastering
James Lowe Engineer
The Nazz Arranger, Group, Producer
Ken Perry Remastering, Digital Remastering
Todd Rundgren Guitar, Arranger, Horn Arrangements, String Arrangements, Mixing
Merf Sohmers Liner Notes
Carson VanOsten Bass, Vocals

01 Some People
02 Only One Winner
03 Kicks
04 Resolution
05 It's Not That Easy
06 Old Time Lovemaking
07 Magic Me
08 Loosen Up
09 Take The Hand
10 How Can You Call That Beautiful
11 Plenty Of Lovin'
12 Christopher Columbus
13 You Are My Window
14 Some People (Single Mix) [#]
15 Magic Me (Single Mix) [#]
16 Not Wrong Long (With Extended Intro) [#]
17 Meridian Leeward (Alternate Version) [#]
18 Letters Don't Count (Todd on Lead Vocal) [#]
19 Resolution (Todd on Lead Vocal) [#]
20 Only One Winner (Todd on Lead Vocal) [#]
21 It's Not That Easy (Todd on Lead Vocal) [#]
22 Take The Hand (Todd on Lead Vocal) [#]
23 How Can You Call That Beautiful (Todd on Lead Vocal) [#]
24 Forget All About It (Todd on Lead Vocal) [#]



sabato 20 marzo 2010

Quicksilver Messenger Service - Quicksilver Messenger Service (Capitol 1968 - 2008)


I Quicksilver sono attivi dal 1964 con Gary Duncan (chitarrista/cantante) e Greg Elmore (batteria) provenienti dai The Brogues, autori di una manciata di canzoni tra cui il rifacimento di "(Ain't No) Miracle Worker", contenuta in Nuggets e successo Italiano dei Corvi come "Ragazzo di strada". (gli autori di questo pezzo sono Annette Tucker e Nancie Mantz che scrissero anche "I Had too much dream (last night)" resa famosa poi nella versione degli Electric Prunes).
Gli altri membri fondatori sono John Cipollina (prima chitarra), David Frieberg (voce, basso e viola) e Jim Murray (voce, chitarra e armonica). Murray lascerà la band proprio prima della registrazione in studio. Passa di li anche il girovago Skip Spence, poi batterista nel primo dei Jefferson e chitarra dei Moby Grape. Per ultimo, ma primo per aver avuto l' idea, è Dino Valenti autore riconosciuto di "Get Together" brano simbolo dei 60 e autore imprecisato di "Hey Joe". La sua voce non ci sarà nei primi due dischi dei Quicksilver perchè condannato in prigione per detenzione di stupefacenti. Il suo timbro vocale è molto potente ma, vista la sua ingombrante personalità manifestata nei dischi dei 70 con i nostri, è forse un bene aver lasciato Cipollina sul podio e il non pretenzioso Frieberg alla voce.

Per i primi anni i Quicksilver decidono di non firmare con nessuna etichetta per concentrarsi sulle numerosissime esibizioni dal vivo effettuate nei famosi templi dell' Acid Rock: Avalon Ballroom, Matrix, Fillmore, Winterland ed altri.
Nel 1968 con la supervisione del pianista Nicky Hopkins incidono il loro esordio. Minore certamente di "Happy Trails" il disco presenta comunque dei pezzi di tutto rispetto. A partire dall' inno "Pride of Man" (rilettura elettrica del pezzo di Hamilton Camp) fino alla lunga suite di "The Fool".
Certo è grazie alla Capitol Records che il gruppo dei Quicksilver Messenger Service nel 1968 incide questo disco, cercando di riprodurre in studio gli acidi intarsi delle jam eseguite dal vivo, ma la registrazione realizzata dall' etichetta è davvero mediocre.
L' edizione in vinile del 1974 stampata dalla Emi Italiana con allegato anche il secondo fondamentale disco "Happy Trails" è stata la mia compagna per diversi anni e non migliora di una virgola il master originale.
Mi sono sempre chiesto quali siano stati i motivi che hanno decretato questo risultato. Se si parla di fama, bene o male i Quicksilver vengono subito dopo le confraternite Dead e Jefferson, e le loro registrazioni sono decisamente più decenti (I Grateful Dead con la Warner e i Jefferson Airplane con la RCA).
Finalmente nel 2008 la Capitol Records pone fine all' opacità del master originale distanziando tutti gli strumenti, facendo così brillare i duetti chitarristici di Cipollina e Duncan. In "Gold and Silver" l' affiatamento dei due è davvero agli apici. Il loro sodalizio è la punta massima del suono Quicksilver. Diverso dalle improvvisazioni di Weir e Garcia, ancorate sostanzialmente al blues e al country, tra Duncan e Cipollina convive una sofferente tensione più pastorale e serrata. In pratica più rock.

Cipollina pratica finger picking su una Gibson SG 'diavoletto', stride spesso gli acuti con la leva, utilizza Wah wah combinato ad una pedaliera originale e un ponte tremolante (a sua detta per sopperire alla mancanza di forza nella mano sinistra). Il tutto coadiuvato da un consistente muro di amplificatori.
Duncan è più mite rispetto al compagno ma si dimostra spalla perfetta con arpeggi e riff mai banali.


Per chi non conosce il disco questa è l' occasione per entrare nel suono dei Quicksilver, gli altri ne apprezzeranno sicuramente la nuova veste sonora.





Credits:
Gary Duncan - guitar, vocals
John Cipollina - guitar
David Freiberg - bass, vocals
Greg Elmore - drums

01."Pride Of Man" – 4:08 (Hamilton Camp)
02."Light Your Windows" – 2:38 (Gary Duncan, David Freiberg)
03."Dino's Song" – 3:08 (Dino Valenti)
04."Gold and Silver" – 6:43 (Gary Duncan, S. Schuster)
05."It's Been Too Long" – 3:01 (Ron Polte)
06."The Fool" – 12:07 (Gary Duncan, David Freiberg)