Ero pieno di brufoli quando entrai di soppiatto in quella tenda. Il campeggio era deserto - avrei potuto agire con tutta calma. Il tesoro che trovai non luccicava abbastanza quando scivoló nelle mani senza rughe. Me ne resi conto solo dopo, nel tempo. In quel momento non avevo proprio idea che cosa sarebbero state per me quelle tre cassette registrate. La scrittura dentro il foglietto - pennarello nero - era già sbiadita - virata al rossiccio - ma affiorava ancora il tratto preciso e maturo di un padrone giovane - più grande di me certo - che la sapeva più lunga - più lunga di me. Solo per questo mi sentivo in colpa. Per aver rubato ad una persona che di sicuro avrei stimato. Ma la mia missione era la musica ed il valore della causa giustificava il gesto. Tre cassette da 90, un classico. Nella prima 'Texas Flood' di Steve Ray Vaughan e l' omonimo di Johnny Winter - Cazzo, non avevo mai sentito il blues così..ero fermo a B.B.King!. La seconda era tutta di Miles Davis, periodo cool - una poesia che fui pronto ad inniettare all' istante. (non mi ha più lasciato). Nella terza c' era un mistico mistone. No, no niente scale orientali stavolta. Ancora Blues. BLUES EXPLOSION !
Un album , anzi per la precisione un 12 pollici, con registrazioni tratte dal Montreux Jazz Festival del 1982, in Svizzera. John Hammond con la sua No Money Down..pura energia di un uomo con chitarra/armonica/voce e Koko Taylor con la sua Wang Dang Doodle (pezzo scritto da Willie Dixon appositamente per lei). La cassetta non conteneva immagini, così per anni non ho mai capito se Koko era maschio o femmina..una voce così incredibile.
Fù davvero un gran furto quello.
P.S. Siccome la cassetta l' ho persa mannag...chi riesce a trovare stò disco sulla rete mi farebbe un fischio ?..
Performers John Hammond Stevie Ray Vaughan and Double Trouble Sugar Blue Koko Taylor and The Blues Machine Luther "Guitar Junior" Johnson and the New Hawks J.B. Hutto and the New Hawks
Side One: John Hammond - No Money Down Stevie Ray Vaughan and Double Trouble - Flood Down In Texas (aka Texas Flood) Sugar Blue - Another Man Done Gone Side Two: Koko Taylor and The Blues Machine - Wang Dang Doodle Luther "Guitar Junior" Johnson and the New Hawks - Walkin' The Dog J.B. Hutto and the New Hawks - I Feel So Good
"That's where it's at !" di J.L.Hooker è una raccolta pubblicata dalla Stax nel 1969, con registrazioni risalenti al 1961. In quell' anno Hooker è ancora residente a Detroit. Nasce a Coahoma di Clarkesdale in una delle solite piantagioni del Sud Americano e si spinge presto verso nord, in cerca di lavoro. Dagli anni 40 in poì la città lo rimbalza tra Boogie e Bulloni, legandolo in catena, incastrandolo nelle lamiere, ma regalandogli tuttavia periodici bagni nella vinilite. I dischi incisi sono tanti : decine di 45 giri e dal 60 in poi decine di album. Con band, ma spesso anche in solitaria, battendosi il tempo dei suoi boogie-blues con i piedi, come avviene in "That's where it's at !". All' epoca mister Hooker non ha un gran seguito e gira spesso con poca grana in tasca.
Un lento filo d' acqua bollente scende dalla bocca incrostata del rubinetto. Prima un piede. Poi l' altro. Poi tutta la gamba. Anche l' altra. Brividi sulla pelle ancora asciutta. È questo ragno nello stomaco che voglio neutralizzare, così, più sù, nella testa, ho parlato con il nemico che mi sta' alle calcagna. L' ho affrontato, fermato, bloccato. Mi ha concesso la tregua. Un' ora, non di più. Ma mi basta. Certo, sono uno sbrigativo, io.
Hooker è una lucertola del blues. Sangue freddo, lingua sibilina e occhio vitreo. Immobile, ipnotico, incompatibile alle fessure strette del tempo, così indolente. Ma è proprio il tempo a scinderlo in due. Il primo corpo ha un corvo lucido sulla spalla. Il secondo una chitarra in grembo. Seduti uno davanti all' altro, si scrutano attenti. Un passo falso e tutto l' equilibrio salta via. Quello con il corvo batte il tempo con mani e piedi, l' altro sferra corde elettro-blues e mugugna alla donna di non andarsene.
Acqua bollente sulla pelle compiuta, un bicchiere colmo a metà di distillato e "That's where it's at !" di John Lee Hooker. Prima le labbra, i denti freddi, e poi dalla gola scende giù, caldo come il petrolio della lampada e denso come la voce di Hooker, mentre l' acqua bollente scioglie le speranze e le tensioni.
Anche se nel disco le liriche sono spesso oscure e tante sono le richieste d' aiuto, nel timbro vocale di Hooker non sento quella disperazione caratteristica di molti bluesman del passato. Penso per esempio a Blind Willie Johnson o al sofferto falsetto di Robert Johnson, o agli orgogliosi e sofferti gospel di Ma Rainey. Hooker è un beffardo, con il sogghigno sempre pronto, la risata stoppata; me lo disegno bello scaltro. Un bluesman maturo che si scrolla di dosso la remissione del passato. L' uomo del sud nel nord industrializzato.
Il ragno a bagno ha finito di tormentarmi. Le sue gambe pelose sporgono a cavalcioni dalla mia pancia e si protraggono fuori dalla vasca. Non lo sò quanto tempo è passato...l' ora è finita ?..devo rientrare ?..se mi addormento.. sarà il corvo a svegliarmi.
Se la vasca ce l' avete, fatevi un bagno.
Credits:
John Lee Hooker Guitar, Vocals
Ron Albert Engineer Kirk Felton Remastering Beverly Parker Photography Milton Smith Liner Notes Henry Stone Producer Honeya Thompson Art Direction Chris Whorf Design
Tracklist:
01. Teachin' the Blues 02. Goin' to Louisianna 03. I Need You 04. My Love Comes Down for You 05. Baby Please Don't Go 06. I Just Don't Know 07. Slow and Easy 08. Two White Horses 09. Feel So Bad 10. Grinder Man
Musica e droga hanno spesso camminato di pari passo. Sister Morphine, The Pusher, Heroin, Cocaine, Brown Sugar, White Rabbit, per fare qualche esempio, uscirono con l' età adulta del rock, ma il matrimonio tra sostanze narcotiche e pentagramma ha origini molto più lontane, forse addirittura preistoriche. Per quanto riguarda la musica registrata basta volgere l' orecchio agli anni 30 e 40, in America ed ecco spuntare odi spudorate alla Cocaina, alla Marijuana e all' onnipresente Alcool.
Questa 'stupefacente' compilation presenta 25 pezzi che hanno a che fare con l' argomento spazziando tra classic blues, country blues, ragtime, jug, vaudeville, canzoni da ministrel show, jazz e folk del periodo. Nella raccolta, il cui titolo "Viper Mad Blues" allude agli occhi di Vipera del drogato (rossi di sangue) tra i pezzi riguardanti la Polvere bianca si può ascoltare "Take a Whiff on me" di Leadbelly (ripreso poi da W. Guthrie e nei 70 dai Byrds), la stupenda "Dope Head Blues" di Victoria Spivey (accompagnata dal romantico Lonnie Johnson alla chitarra), "Cocaine Habit Blues" della Memphis Jug Band, (pezzo tanto amato da Jerry Garcia); per la Marijuana ci pensa il re dei pianisti dei barrelhouse Champion Jack Dupree con la sua "Junker's Blues" (rifatta anche dal compianto Willy DeVille), o la voce di Ella Fitzgerald con "When I Get Low, I Get High" , ancora nel Jazz con "I' m Feeling High and Happy" la grande batteria di Benny Goodman, Gene Krupa.
Quello che sorprende sono i testi, davvero espliciti, senza veli, con descrizioni precise per l' assunzione (leggetevi i due riportati qui sotto), senza però ostentare o divinizzarne l' uso. Tutta altra storia sono state le finte 'pere' di Lou Reed sul palco, o le odi al 'caramello' di Jagger e Richards, o le esibizioniste perdite di coscenza del re lucertola.
Viper Mad Blues: 25 Songs of Dope and Depravity (1924-1943)
1. Cab Calloway and His Cotton Club Orchestra - Kickin' the Gong Around [1933] (3:24) 2. Victoria Spivey / Lonnie Johnson - Dope Head Blues [1927] (3:13) 3. The Memphis Jug Band - Cocaine Habit Blues [1930] (2:47) 4. Hazel Meyers - Pipe Dream Blues [1924] (3:09) 5. Larry Adler - Smoking Reefers [1938] (3:05) 6. Leadbelly - Take a Whiff on Me [1934] (2:57) 7. The Cats and the Fiddle - Killin' Jive [1939] (2:50) 8. Stuff Smith and His Onyx Club Boys - You'se a Viper [1936] (3:13) 9. Cleo Brown - The Stuff Is Here and It's Mellow [1935] (2:42) 10. Baron Lee and the Blue Rhythm Band - Reefer Man [1932] (2:50) 11. Frankie Newton and His Uptown Serenaders - The Onyx Hop [1937] (2:45) 12. Lil Green - Knockin' Myself Out [1941] (3:00) 13. Champion Jack Dupree - Junker's Blues [1940] (2:40) 14. Curtis Jones - Reefer Hound Blues [1938] (2:43) 15. Fats Waller - The Reefer Song [1943] (2:51) 16. Gene Krupa and His Orchestra - I'm Feelin' High and Happy [1938] (2:41) 17. Ella Fitzgerald / Chick Webb and His Orchestra - When I Get Low, I Get High [1936] (2:29) 18. Cootie Williams and His Rug Cutters - Ol' Man River (Smoke a Little Tea) [1938] (2:47) 19. Richard M. Jones and His Jazz Wizards - Blue Reefer Blues [1935] (2:57) 20. Dick Justice - Cocaine [1929] (3:05) 21. Jazz Gillum and His Jazz Boys - Reefer Head Woman [1938] (3:02) 22. Frankie "Half Pint" Jaxon - Willie the Weeper [1927] (2:21) 23. Luke Jordan - Cocaine Blues [1927] (3:14) 24. Freddy Taylor and His Swing Men from Harlem - Blue Drag [1935] (2:59) 25. Willie Bryant and His Orchestra - A Viper's Moan [1935] (3:22)
COCAINE HABIT BLUES - Memphis Jug Band (1930) Cocaine habit mighty bad It's the worst old habit that I ever had Honey take a whiff on me
I went to Mr Beaman's in a lope Saw a sign on the window said no more dope Hey, hey, honey take a whiff on me
If you don't believe cocaine is good Ask Alma Rose at Minglewood Hey, hey, honey take a whiff on me
I love my whiskey, and I love my gin But the way I love my coke is a doggone sin Hey, hey, honey take a whiff on me
Since cocaine went out of style You can catch them shooting needles all the while Hey, hey, honey take a whiff on me
It takes a little coke to give me ease Strut my stuff long as you please Hey, hey, honey take a whiff on me
DOPE HEAD BLUES - Victoria Spivey (1927)
Just give me one more sniffle Another sniffle of that dope (2x) I'll catch a cow like a cowboy And throw a bull without a rope
Doggone, I've got more money Than Henry Ford or John D. ever had (2x) I bit a dog last Monday And forty doggone dogs went mad
Feel like a fightin' rooster Feel better than I ever felt (2x) Got double pneumonia And still I think I got the best health
Say, Sam Go get my airplane and drive it up to my door Oh, Sam, go get my airplane And driii-ve it to my door I think I'll fly to London These monkey men makes mama sore
The president sent for me The Prince of Wales is on my trail (2x) They worry me so much I'll take another sniff and put them both in jail
Evitate di camminare in solitaria in queste terre, fatevi accompagnare da Robert Johnson.
1935 circa, da qualche parte giù nel Delta..
Abituati a canti sguaiati stracolmi di distillato, quella sera al barrelhouse calò la luna splendente e nera di Bob.
Si misero tutti ad ascoltare quel ragazzetto che aveva passato da poco la ventina...con quella voce rigogliosa, in equilibrio tra le tenebre e la vita. Robert racconta il blues come nessuno ancora, le sue storie si impastano con l' alcool deglutito; amaro, come le giornate dei neri del Delta. Tanti cantano il blues, ma Johnson è una spanna avanti. Dicono che per questo ha fatto un patto al crocevia con il capo dell' inferno. Ma no, non è così. Il diavolo esiste certo, non si tratta di crederci o meno. È proprio qui fuori, ha nascosto la coda e si chiama uomo bianco. L' uomo bianco e le sue ferocie infami, con i suoi cani rabbiosi che ti inseguono mentre cerchi di fuggire da quell' inferno, a piedi nudi, lungo i binari, saltando legni e aquitrini nella palude. Sei un facile bersaglio Bob... potresti essere accoppato solo perchè sei un negro sciolto, senza uno straccio di lavoro, lo sai vero?.. Lavoro. Chiamare quello lavoro. Strisciare nel fango finchè non crepi di fatica..si è meglio essere un vagabondo. Robert è uno che ha deciso di andare in fondo. E' inutile sognare... già ci sei nel pantano ....che mai dovresti fare per non esserci? Qui al barrelhouse l' uomo bianco non entra, non sopporta l' odore. Qui ci lasciano in pace. Bob geme alla chitarra mentre quell' odore ribollle sui visi dei notturni.
Sono un uomo dal cuore ubriaco, la mia vita è così infelice E se potessi cambiare il mio modo di vivere, sarebbe così importante per me.
I' m a drunken hearted man, my life seem so misery And If I could change my way of living, it would mean so much to me.
[È una ricca miseria per i nostri orecchi internauta!]
Posseduto, in ipnosi..ecco la fiamma tutt' intorno..(gli echi di quella ubriacatura sfioreranno le notti Hendrixiane-LedZeppeliniane e quelle di milioni di musicisti folgorati) sta' suonando mentre l' altra parte di se canta senza indugio. (Ha ragione Keith Richards..."Chi è l' altro tizio con cui sta' suonando?") La voce così matura di un giovane ragazzo di pelle nera volteggia tra le nuvole di fumo nella sala. Non cambierà niente. Bob lo sà. È per questo che ha volte non ha voglia di pensarci e allora lascia che il desiderio si impossessi dell' uomo bello e fatto che è..
Be', puoi spremermi il limone finchè il succo non mi scorre lungo la... puoi spremermi il limone finchè il succo non mi scorre lungo la gamba Ecco di cosa stò parlando ora
Now, you can squeeze my lemon till the juice run down my... You can squeeze my lemon till the juice run down my leg That's what I'm talking about now
Le donne di Robert ormai sono molte.. prima ce n'era una sola.. Eccolo che riparte senti.. Le corde brillano sotto "Traveling Riverside Blues".. É un' esecuzione da brivido, le sue dita secche noccolano veloci sula tastiera e lo slide stride le corde facendole nitrire come un cavallo selvaggio che corre parallelo al treno che sprofonda nel Sud. La notte di Robert è nera come la terra sotto le pietre e rossa come il sangue amaro versato negli amplessi.. Quel ragazzo ha spiazzato tutti.. si dice in giro che abbia perso moglie e figlio in un colpo solo..un figlio che non ha mai visto..e poi è sparito.. Qui nel Delta siamo abituati al silenzio. Meglio farci i fatti propri, hai tutto da guadagnare..ma se prorio devi parlare, se hai il blues e non lo puoi scacciare ..beh allora fatti sentire, canta ragazzo mio..
Nota: il barrelhouse è un locale tipo saloon dove era facile trovare vecchi pianoforti scordati e botti straripanti fiumi alcolici.
Credits: Robert Johnson - Guitar and Vocal
TRACKLIST Robert Johnson - The Complete Recordings CD1 Kindhearted Woman Blues 2.53 Kindhearted Woman Blues (Alternate Take) 2.33 I Believe I'll Dust My Broom 2.59 Sweet Home Chicago 3.02 Ramblin' On My Mind 2.54 Ramblin' On My Mind (Alternate Take) 2.23 When You Got A Good Friend 2.40 When You Got A Good Friend (Alternate Take) 2.53 Come On In My Kitchen 2.51 Come On In My Kitchen (Alternate Take) 2.38 Terraplane Blues 3.02 Phonograph Blues 2.40 Phonograph Blues (Alternate Take) 2.34 32-20 Blues 2.54 They're Red Hot 3.01 Dead Shrimp Blues 2.33 Cross Road Blues 2.41 Cross Road Blues (Alternate Take) 2.32 Walking Blues 2.31 Last Fair Deal Gone Down 2.39 CD2 Preaching Blues (Up Jumped The Devil) 2.53 If I Had Possession Over Judgment Day 2.37 Stones In My Passway 2.31 I'm A Steady Rollin' Man 2.38 From Four Till Late 2.25 Hellhound On My Trail 2.38 Little Queen Of Spades 2.15 Little Queen Of Spades (Alternate Take) 2.17 Malted Milk 2.20 Drunken Hearted Man 2.28 Drunken Hearted Man (Alternate Take) 2.22 Me And The Devil Blues 2.38 Me And The Devil Blues (Alternate Take) 2.32 Stop Breakin' Down Blues 2.19 Stop Breakin' Down Blues (Alternate Take) 2.25 Traveling Riverside Blues 2.50 Honeymoon Blues 2.19 Love In Vain Blues 2.32 Love In Vain Blues (Alternate Take) 2.22 Milkcow's Calf Blues 2.17 Milkcow's Calf Blues (Alternate Take) 2.20
Stefan Grossman è uno dei miei maestri di chitarra virtuali. Io però non sono uno studente modello, faccio sempre due o tre lezioni e poi sparisco per un bel pezzo. Ma Stefan è clemente. E' sempre pronto ad accogliermi di nuovo. È come il babbo: ti dà tempo e ti offre sempre un' altra possibilità. Nel 1990 insieme agli amici Joan Ann Kelly, Son House, John Renbourn, Sam Mitchell ed altri, Stefan registra questo disco-lezione di blues acustico. La serie era iniziata nel 1966 con l'amica Rory Block. Per Stefan vale lo stesso discorso fatto per Ry Cooder: è bianco, di buona famiglia ed è un appassionato di vecchi 78 giri degli anni 20. Questo amore lo guiderà nell' espolrazione facendo di lui un eccellente interprete con umile rispetto verso i vecchi bluesman. Tra i pezzi del disco c'è una struggente versione di "Corrina, Corrina" di Bo Carter (anche Dylan l' ha incisa per il suo esordio), "Police Dog Blues" di Blind Blake, due pezzi di Skip James, "Crow Jane" cantata da Mike Cooper e "Hard Time Killing Floor" con la voce di Joan. Una "You're Not Goin' to Worry My Life Anymore" di Lightnin' Hopkins, qui chiamata "Someday Baby" e anche una certa "Assasination of John Fahey", ovvero il pezzo-risposta per "Assassination of Stefan Grossman" dell' amico-rivale Fahey.
Nel video di Youtube allegato Stefan suona un pezzo che non è presente nell' album, è posto solo per far capire il personaggio a chi non lo conosce. Su youtube invece ci sono molte sue lezioni, anche recenti...se andate da lui a lezione, non fate come me..
Il disco presenta piccoli "glitch" (salti) su alcuni pezzi, per me trascurabili, per i più esigenti forse fastidiosi.
Mickey Baker Guitar, Vocals Mike Cooper Guitar, Vocals Stefan Grossman Guitar, Producer Son House Vocals Anita Karl Cover Design Jo Ann Kelly Vocals Nic Kinsey Engineer Sam Mitchell Fiddle, Mandolin, Guitar (Steel), Slide Guitar John Renbourn Guitar Paul Rowan Harmonica Robert Vosgien Digital Mastering
1. Yonder Comes The Blues [5:25] 2. Police Dog Blues [1:51] 3. Easy Street [3:46] 4. Ragtime Mama Blues [1:58] 5. Corrina, Corrina [2:41] 6. If You Haven't Any Hay, Don't Get On Down The Road [2:40] 7. Man Of My Own [3:15] 8. Assassination Of John Fahey [4:20] 9. Moon Goin' Down [3:52] 10. Ragged And Dirty [1:46] 11. Crow Jane [1:51] 12. Pallet On Your Floor [2:22] 13. Mississippi Blues #3 [3:28] 14. New Pony Blues [3:03] 15. You Got The Pocket Book, I Got The Key [1:49] 16. Someday Baby [3:24] 17. Juicy Lucy [2:54] 18. Hard Time Killin' Floor [4:03] 19. Belzona Blues [3:22] 20. Oh, Babe Ain't No Lie [3:10] 21. Special Rider Blues [4:07] 22. Weeping Willow [3:25] 23. Wake Up Mama [2:39]
Il blues al vertice. Lonnie Johnson suona blues dal 1917 e anche da prima. Da solo, con il fratello (unico superstite della famiglia decimata dal raffreddore) e con tanti grandi. Louis Armstrong, Bessie Smith e Duke Ellington solo per citarne tre. La sua carriera prende quota nel biennio 20-30, poi gradualmente svanisce, e Lonnie ritorna al lavoro operaio per i bianchi americani. Alla fine degli anni 50 grazie al rinnovato interesse per il blues scaturito dal nuovo movimento folk (musiconthecable ne ha parlato QUI) Lonnie ritorna in pista. Blues and Ballads è uno struggente atto d' amore di Lonnie al blues. Nell' opera lo aiutano Elmer Snowden alla chitarra acustica e Wendell Marshall al contrabbasso. La registrazione è perfetta, in studio, nel 1960 e, senza il sostegno della batteria, Lonnie canta con voce poetica e dispensa note-gioiello alla chitarra elettrica.
Nell' arida terra, Tra le perfidie, Sotto il letto, E Per le strade, In braccio alla luna, Ai tuoi giorni...Regala il blues Mentre scappi, Rincorso dai cani dell' inferno, E nella gioia, E quando ami, Ai tuoi giorni...Regala il blues
HAUNTED HOUSE Yes, my house is gettin’ haunted, Blue Ghost is all around. Yes, my house is gettin’ haunted, Blue Ghost is all around. I feel cold arms around me, my blues is easin’ down.
I been in this haunted house, for six long months today. I been in this haunted house, for six long months today. The Blue Ghost is got my house surrounded, yes and I can’t get away.
Black cat and a owl, comes to keep my company. Black cat and a owl, comes to keep my company. They understands my sorrows, and they sympathize with me. Find More lyrics at www.sweetslyrics.com
Yeah! [spoken words – Lonnie Johnson]
I feel cold arms around me, and ice lips upon my cheeks. I feel cold arms around me, and ice lips upon my cheeks. And so many lonely nights and cold nights, I can here my dead lover plainly speak.
She says, “I’m dead and gone, but I’ll always be by your side. Yes, I’m dead and gone, but I’ll always be by your side. I will haunt the woman who dares, if she don’t treat you right.”
I FOUND A DREAM I found a dream, and it really came true. I found a dream, when I found you.
My love for you, it couldn't be wrong. My heart cries for you, and for you alone.
I lie awake, waiting for day to break, Just hoping you would come along. Said to myself, I say to myself, That true love can't be wrong.
I found a dream, and it really came true. I found happiness, when I fell in love with you.
I lie awake, waiting for day to break, Just hoping you would come along. And I said to myself, yes, I said to myself, That true love can't be wrong.
I found a dream, and it really came true. I found happiness, when I fell in love with you.
Haunted House Memories Of You Blues For Chris I Found A Dream St. Louis Blues I'll Get Along Somehow Savoy Blues Back Water Blues Elmer's Blues Jelly Roll Baker
Misconosciuto gruppo del New Jersey, New York, gli NRBQ (New Rhythm Blues Quartet) suonano rock'n'roll, country-rock, jazz, blues, pop, e chi più ne ha ne metta. Nascono a Miami, in Florida nel 1967, ma si spostano subito a New York. Nella loro lunghissima carriera, che dura tutt' oggi, non hanno avuto mai la giusta visibilità. Ogni loro disco contiene canzoni memorabili con riff difficili da dimenticare. Chitarre chicken' e flat pickin', sax e piano blues in direzioni spesso free-jazz e un cantato sempre melodico fanno degli NRBQ una fabbrica di attraenti canzoni. Pescate a caso nella loro discografia e non rimarrete delusi. Sentiteli anche dal vivo, sono uno di quei gruppi che scintillano in versione live. Il disco in questione è del 1977, forse il periodo migliore per la band, ed è pubblicato dalla Rounder, poi ristampato dalla Line Records in vinile bianco. "Rocket in my pocket" e "Ridin' in my Car" sono le canzoni che hanno avuto maggior eco, ma mai abbastanza per aumentare le loro vendite a livello nazionale. Le politiche economiche delle case discografiche sono sempre state una spina nel fianco per i NRBQ, costretti ad un continuo ricambio. La fortuna sperata poteva arrivare con le session di Dylan per "Under the Red Sky", ma alla fine non se ne fece nulla e i pezzi rimasero sepolti. In America comunque godono di un nutrito stuolo di fans grazie alle loro esibizioni eclettiche ed imprevedibili, spesso sfumate da una sottile linea umoristica che testimonia il loro approccio divertente/divertito alla musica.
Credits
Terry Adams Keyboards, Vocals, Wind Al Anderson Guitar, Vocals Tom Ardolino Drums Jody St Nicholas Bass, Vocals G.T. Stanley Drums
Tracks Ridin' In My Car It Feels Good Cecilia I Got a Rocket in My Pocket Call Him Off, Rogers Doctor's Wind Things To You Help Me Somebody Still In School Honey Hush Queen Talk Bonanza That's Alright