domenica 18 luglio 2010

13th Floor Elevators - Reverberation (Mono single mix)

Ormai ci sono abituato. Cerco di farla carburare, ma niente, non parte.
Eppure a volte sembra che funzioni. Calcoli, previsioni, pianificazioni, qualche ricordo. No niente, è come essere dentro una bolla, ebete rimbalzo dentro il liquido senza trovare una via.
No, non sono mai riuscito ad addomesticarla, la mente.
La situazione la descrive bene Roky Erickson al 13 piano.


13th Floor Elevators - Reverberation

Bene, finalmente hai trovato la tua inerme mente,
è intrappolata dentro tua pelle.
Vuoi partire,
ma credi che non tornerai di nuovo indietro.
Solo tu lo sai,
devi andare ma ancora non riesci a uscire.
Provi e provi,
muori e muori.
Sei bloccato dai tuoi stesi dubbi.
Riverberazione
Riverberazione
Non trovi pace,
non cessa,
è eccessivamente irritante.
Continua ad accecarti,
è lì dietro,
ogni tua esitazione.
Mantiene il tuo pensiero,
la tua mente è catturata
tu sei fissato con fascino.
Pensi che morirai,
è solo una bugia,
è un’elevazione all’indietro!
Riverberazione
Riverberazione


mercoledì 14 luglio 2010

Marc Bolan & T.Rex - "Light Of Love" [Promo '74]

Che cos' è la Giurassica Spavalderia Rock (G.S.R.)?
Un esempio viene fornito bene dal Tirannosauro Marc Rex Bolan.
Si noti bene il movimento delle labbra e della lingua nonchè le brevi ma decise mosse di bacino, in evoluzione Elvis-disco.
Nel testo le frasi si ripetono spesso, dilatando il significato verso un salma-mantra-boogie-rock appartenente alla specie Glam.
Si riproducono in piccoli gruppi, preferibilmente verso sera, nei periodi più hot dell' anno.

La Luce dell' Amore

La la la la la la la la
La luce dell'amore

Oh luce dell'amore
Non vuoi brillare su di me
Non vuoi brillare su di me
Luce dell'amore

Oh non vuoi bruciarla
Non vuoi bruciarla per me
Non vuoi bruciarla per me
La luce dell'amore

La luce dell'amore
Non vuole splendere
Non vuole splendere per me,yeah

La la la la la la la la
La luce dell'amore

Oh la luce dell'amore
Non vuoi lasciarla brillare
Non vuoi lasciarla brillare
La luce dell'amore

Oh,il fuoco dell'amore
Non vuoi lasciarlo bruciare
Non vuoi lasciarlo bruciare
La luce dell'amore

La luce dell'amore
Non vuole splendere
Non vuole splendere per me,yeah

La luce dell'amore
Non vuole splendere
Non vuole splendere per me,yeah

La luce dell'amore
Non vuole splendere
Non vuole splendere per me,yeah

Oh luce dell'amore
Non vuoi splendere per me
Non vuoi splendere per me
La luce dell'amore

martedì 13 luglio 2010

Mount Carmel - Mount Carmel (Siltbreeze 2010)


La macchina del tempo esiste, al solito ce l' hanno gli Americani.
Ma stavolta l' esercito sotto paranoia Abdullah-Ashim-Hussein s' aspettava delle barbe e s' è fatto fregare da 3 ragazzini di Columbus, Ohio: i fratelli Reed ( Pat e Matt ) hanno escogitato il piano con l' aiuto del diciassettenne batterista Kevin Skubak e sono riusciti a fottere la preziosa macchina sorvegliata!
Mentre i corpi speciali cercano il marchingegno nelle latrine di Kandahar i tre ragazzi ne esplorano le potenzialità rinchiusi nella loro cameretta.
Iniziano a scrivere comandi sulla tastiera in plutonio... "Livin like I Wanna" e in un attimo eccoli catapultati nei panni dei Blue Cheer nel 1967 a San Francisco.
Che figata - dice Kevin- proviamo di nuovo.."Still listening" ..la macchina li risucchia e li catapulta sempre nello stesso anno passato, il 1967, ma a Londra, nella Crema colorata di Bruce Baker e Clapton.
Forte gente - ribatte Pat- ma non c' è modo di cambiare anno? ....riproviamo...."Hear me callin"...WakaSwip!...1968, un anno in più, ma ancora sull' isola inglese...anzi più precisamente stonedhenge.. ma si, Ten Years After!!!
Tutto chiaro no?..


Mount Carmel are: Kevin Skubak (drums), Matthew Reed (guitar), Patrick Reed (bass)

Songs:
1 Livin Like I Wanna
2 Still Listening
3 Zz Breakers
4 Sacksburg
5 Hear Me Callin (Alvin Lee/Ten Years After)
6 I Work While You're Sleeping
7 Studio Jam

Stilbreeze Records
Mount Carmel My Space






giovedì 8 luglio 2010

Darwin Deez - Radar Detector/Up in the Clouds (Lucky Number 2010)


Mettiamo il caso che a Julian Casablancas e soci piacesse tanto il Pop.
Poniamo anche che ai signori Strokes non dispiacerebbe affatto rimbalzare intorno a qualche drum machine.
E paradossalmente che si divertissero nel colorare quà e là i loro refrain con simpatiche glasse elettroniche; cosa ne verrebbe fuori ?
Il risultato dell' esperimento ha un nome gente : Darwin Deez.
E indovinate un pó da dove viene ?
Si certo, da New York.
I video meritano, dategli un ochhio.



lunedì 5 luglio 2010

A.V. - Blues Explosion (Atlantic 1984 - 12'')


Ero pieno di brufoli quando entrai di soppiatto in quella tenda. Il campeggio era deserto - avrei potuto agire con tutta calma.
Il tesoro che trovai non luccicava abbastanza quando scivoló nelle mani senza rughe. Me ne resi conto solo dopo, nel tempo. In quel momento non avevo proprio idea che cosa sarebbero state per me quelle tre cassette registrate.
La scrittura dentro il foglietto - pennarello nero - era già sbiadita - virata al rossiccio - ma affiorava ancora il tratto preciso e maturo di un padrone giovane - più grande di me certo - che la sapeva più lunga - più lunga di me.
Solo per questo mi sentivo in colpa. Per aver rubato ad una persona che di sicuro avrei stimato. Ma la mia missione era la musica ed il valore della causa giustificava il gesto.
Tre cassette da 90, un classico.
Nella prima 'Texas Flood' di Steve Ray Vaughan e l' omonimo di Johnny Winter - Cazzo, non avevo mai sentito il blues così..ero fermo a B.B.King!.
La seconda era tutta di Miles Davis, periodo cool - una poesia che fui pronto ad inniettare all' istante. (non mi ha più lasciato).
Nella terza c' era un mistico mistone. No, no niente scale orientali stavolta.
Ancora Blues. BLUES EXPLOSION !

Un album , anzi per la precisione un 12 pollici, con registrazioni tratte dal Montreux Jazz Festival del 1982, in Svizzera.
John Hammond con la sua No Money Down..pura energia di un uomo con chitarra/armonica/voce e Koko Taylor con la sua Wang Dang Doodle (pezzo scritto da Willie Dixon appositamente per lei).
La cassetta non conteneva immagini, così per anni non ho mai capito se Koko era maschio o femmina..una voce così incredibile.

Fù davvero un gran furto quello.

P.S. Siccome la cassetta l' ho persa mannag...chi riesce a trovare stò disco sulla rete mi farebbe un fischio ?..



Performers
John Hammond
Stevie Ray Vaughan and Double Trouble
Sugar Blue
Koko Taylor and The Blues Machine
Luther "Guitar Junior" Johnson and the New Hawks
J.B. Hutto and the New Hawks




Side One:
John Hammond - No Money Down
Stevie Ray Vaughan and Double Trouble - Flood Down In Texas (aka Texas Flood)
Sugar Blue - Another Man Done Gone
Side Two:
Koko Taylor and The Blues Machine - Wang Dang Doodle
Luther "Guitar Junior" Johnson and the New Hawks - Walkin' The Dog
J.B. Hutto and the New Hawks - I Feel So Good






Tom Petty - Mary Jane's Last Dance (MCA 1993)

Si, a volte sforna dolciastre canzoncine più Pop che Rock (sopratutto nei malefici anni 80), ma a me piacciono lo stesso.
Petty è un cavallo di razza.
Qualche obiezione ?



lunedì 28 giugno 2010

The Stack - Poison Ivy (Charisma 1969)


Poison Ivy è il pezzo di Jerry Leiber e Mike Stoller.
Pluricoverizzato nella storia (Stones, Coasters, Dave Clark Five, Manfred Mann, Billy Thorpe & The Aztecs, e sig..Giuliano Palma).
Immaginatevelo fatto dai Grandfunk Railroad..oppure dagli Iron Butterfly più roventi..
ecco gli Stack !
Sono nati nel 1967 a Los Angeles.
Il pezzo è tratto dall' lp "Above All" del 1969 per Charisma.
In vinile ne esistono soltanto 10 copie al mondo (!!)
Credo che una copia sia nelle mani di Steve Jobs, una ce l' ha Bin e forse Silvio ne conserva lo Split!..
Benedetta Mamma Net!

..mi correggo...mi dicono che Antonello (il frontman dei Traumatics) ha una ristampa degli anni 80, a Tirrenia, nella villetta dei collezionisti.


Credits:
Bill Sheppard (vocals); Rick Gould (guitar); Bob Ellis (drums)

sabato 26 giugno 2010

The Model (1978-1980-1987)

The Model è una canzone di Ralf Hütter, membro dei Kraftwerk.

La versione ruffiana e conturbante degli Snakefingers (1980)



Quella militare di Steve Albini con i suoi Big Black (1987)



e l' originale Kraftwerk (1978)

lunedì 21 giugno 2010

The Jim Jones Revue - Rock'n' Roll Psychosis (Punk Rock Blues 2008)

Dopo i sensazionali Thee Hypnotics e i roboanti Black Moses, il signor Jim Jones non si dà tregua.
Il Rock'n'Roll di Little Richard starnazzato in lo-fi da un figlio dell' iguana.


giovedì 17 giugno 2010

Nikki Sudden

Ancora brevemente su Nikki ... visto che stò leggendo il suo libro.QUI



Vi piacerebbe sapere che c' è in quella stanzetta che dite eh ?!?!
Il pezzo è fortissimo si chiama Hanoi Jane..



La malattia che si chiama Keith Richards ha intossicato Nikki e i suoi Jacobites..



Ma si fa presto a scivolare in queste smielate quà...In questo gruppo c' è Dave Kusworth il compagno di Nikki nei Jacobites..



Questo è un video senza audio che mi fà capire Nikki..



Con Phil Shoenfelt in un Western Loureediano. Fantastico.



La veglia..
Quando Nikki Sudden è morto chi lo amava ha fatto questo.
E leggendo queste due pagine tratte dal suo libro si può dire che l' abbiano davvero accontentato.



mercoledì 16 giugno 2010

The Lips - Live

I Lips dal vivo 6 anni fà.



Nikki Sudden & The Jacobites - Death is Hanging Over Me (Creation Records 1986)

La vita è un diritto,
ma la morte immortale ghigna.
L' affamato ha più diritto
ma la morte immortale ghigna.
Colui che insegue i propri sogni
e le leggi del cuore.
Colui che si lascia baciare dalla pioggia
e pulire dal vento,
cullare dalla Luna.
Ma la morte non è lontana.
Solo dietro.



Nikki Sudden & The Jacobites - Death is hanging over me
from the album "Texas"

Death is hanging over me
Though this room is seldom cold
Rosewood candles light the way
Along this tarnished road.

Death is hanging over me
In it's empty covered shroud
Death is hanging over me
And it could never seem too loud.

It's waiting in my arms
Like a perfect glimpse of white
A thousand islands twist and fall
In the morning light.

Death is hanging over me
It merely twists and falls
Death is hanging over me
But I can't hear it at all.

My death waits there


lunedì 14 giugno 2010

Beau Brummels - Bradley's Barn (Warner Bros 1968)



Ico ha tolto la polvere che avevo su questo disco. A dir la verità non era molta. L' ho ascoltato migliaia di volte appena scoperto e periodicamente lo faccio risuonare.
Questo disco piace molto ad Alex.

Considerare Bradley's Barn un disco dei Beau Brummels è fuorviante. Ci fù una prima scrematura dei membri originali con il disco precedente "Triangle" (1967), poi in "Bradley's Barn" rimasero in due, il signor Spampinato in arte Sal Valentino alla voce (futuro cantante degli Stoneground) e Ron Elliott alla chitarra.
Registrato a Nashville negli storici studi di Owen Bradley il disco vede la partecipazione di prestigiosi session man.
La crema è così composta :
Kenny Buttrey alla batteria. (Per citare le sue più famose collaborazioni : Blonde on Blonde/Nashville Skyline di Dylan e After the Goldrush/Harvest di Neil Young) Jerry Reed alla chitarra, David Briggs alle tastiere e Norbert Putnam al basso.
Nella strumentazione dell' entourage però la steel guitar non c' è e nemmeno il fiddle, tantomeno il cantato yodel.
Ma Bradley's barn è considerato un precursore del country rock, perchè ?
Eppure è uscito lo stesso anno (1968) di Sweetheart of the Rodeo dei Byrds...forse la differenza stà proprio nel confronto: l' album dei Byrds è country quasi al 100%, mentre Bradley's anticipa le sonorità di The Gilded Palace of Sin dei Flying Burrito Bros, manifesto indiscusso del country rock.
Le composizioni di Elliott con i propri ritmi lenti, spesso a ballata e, il canto di Sal Valentino, vibrante e lirico danno vita ad un sofisticato folk quasi pop di natura country, così definibile country rock.
Ma per me non finisce qui; io in Bradley's barn ci sento altro. È solo un parere personale condiviso da alcuni amici ma c' è un odore nel disco che ritornerà in alcune sonorità Californiane anni 80. Penso ad alcuni gruppi del cosiddetto paisley underground. Penso principalmente ai Thin White Rope. Ed è per questo che lo considero un disco Country Rock Psichedelico.
Ditemi se sbaglio.
Ah, un ultima cosa..ci sono due amici miei (Emi e Cate) che in un viaggio di qualche anno fa' nel sud Americano giurano di aver visto la fattoria raffigurata in copertina, chissà se è quella davvero.
Come tirarsi giù il disco lo sapete vero?...

Jerry Reed (guitar)
David Briggs (keyboards)
Norbert Putnam (bass)
Kenneth Buttrey (drums)
Ron Elliott (Guitar, Vocals)
Sal Valentino (Vocals)



1. Turn Around
2. An Added Attraction
3. Deep Water
4. Long Walking Down To Misery
5. Little Bird
6. Cherokee Girl
7. I'm A Sleeper
8. Loneliest Man In Town
9. Love Can Fall A Long Way Down
10. Jessica
11. Bless You California




Change is Now


...è all' orizzonte.

Sono quasi alla meta di un nuovo inizio.

Cambio Vizi e Ritmi.

Mi sembrava giusto dare una nuova veste
anche a Musiconthecable per l' occasione.

Big Boys - Funk Off' / Baby, Let's Play God (1983)

---FuckinFUNKhardcore---


martedì 8 giugno 2010

The Only Ones - City Of Fun (1978)

Ma che ci fà un gruppo come gli Only Ones in terra d' Albione...
ehi ma signor Peter Perrett non sarebbe stato meglio nascere a New York e suonare al CBGB's ??...
(Gli Only Ones faranno infatti spalla ai beniamini Televison per il loro tour Europeo)


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