martedì 2 febbraio 2010

Ry Cooder & David Lindley - The Family Tour Live 1995 (Bootleg)


Non è certo un dannato rocker Ryland. È un normalissimo ragazzo bianco di Santa Monica, California, con la passione per la chitarra. Suo padre, un amante della musica, gliene compra una alla tenera età di 10 anni. Per l' esattezza una Martin, con la quale Ryland si diverte ad emulare i suoi eroi. Quali eroi ?
Al ragazzo piacciono i bluesman del Delta, come Leadbelly, Sleepy John Eates, Blind Willie Johnson, John Lee Hooker e soprattutto il Reverendo Gary Davis. Poi è attratto anche dalle storie folk di Woody Guthrie e Pete Seeger. Tutto quello che cerca di studiare in questi musicisti non é tanto la tecnica, ma l' atmosfera autentica che esce dal loro modo di suonare. In tutta la sua lunga e apprezzata carriera è ben presente in Ryland il concetto di originalità. È convinto che non potrà mai essere un John Lee Hooker o un Robert Johnson perchè, non essendo nato nel posto giusto e al momento giusto, non avrà mai la stessa esperienza di vita. L' ambiente in cui nasce la musica per Cooder è fondamentale; proprio questo lo spingerà ad essere più musicologo che musicista, attraversando il pianeta in cerca di talenti indigeni sconosciuti.
Il suo impegno nel bussiness della musica inizia presso il locale Ash Groove di Los Angeles. Grazie alle sue qualità chitarristiche diventa un session-man (guardate QUI); le richieste di collaborazione sono molte, e proprio all' Ash Groove stringe amicizia con i futuri membri del suo primo gruppo.

Nei Rising Sons Cooder suonerà con Taj Mahal, Jesse Lee Kincaid, Gary Marker e Kevin Kelley. Le loro registrazioni del 1966 vedranno la luce solo nel 1992 con una pubblicazione della Sony/Columbia.
Terminati i Rising Sons, Cooder continua le collaborazioni; arriva sino alla corte degli Stones attraverso Gram Parson, all' epoca amico di Keith Richards. Rifiuta l' invito di entrare nella band a sostituire il defunto Brian Jones e intraprende la propria carriera solista. Se escludiamo le molte colonne sonore, ad oggi si contano più o meno una ventina di dischi a suo nome.
Ritornando agli anni 60, tra gli amici dell' Ash Groove c'è anche un certo David Lindley, futuro membro dei sensazionali Kaleidoscope (musiconthecable ne ha parlato QUI).
Pur essendo affini come ricercatori del suono, la loro prima collaborazione avviene solo nel 1978. Lindley suona nei dischi solisti di Cooder con chitarra, mandolino, banjo e violino. Tra i due c' è un affiatamento incredibile che trova il suo zenith nell' affascinante musica realizzata per il film di Wenders "Paris, Texas". Lindley in questo disco suona la chitarra, mentre Cooder si dedica al Bootleneck (slide con collo rotto di bottiglia-come i bluesman del Delta).
A conferma del talento dei due, credo aiuti sapere che le musiche del film sono state realizzate in una sola settimana..un pò come ha fatto anni più tardi Neil Young per musicare "Dead man", il film di Jarmush. Tra parentesi, Cooder ha suonato anche nel primo disco solista di Young, ma tra i due, a dispetto di tutti gli artisti con i quali Cooder ha collaborato, non corre buon sangue. C'è da dire però che Young non è mai stato contento di quel disco. Secondo Young ci furono troppe sovraincisioni in studio con una conseguente opacità nel risultato finale. Da lì in poi Young, registrerà principalmente in presa diretta. Ma questa è un' altra storia, chiusa parentesi.
Questo bootleg di Cooder e Lindley qui proposto è un concerto del 1995 a Vienna, a conferma del feeling suddetto tra i due personaggi.
Ci sono versioni da brivido di "Goodnight Irene", "All Shook Up" e naturalmente "Paris, Texas" che scivola in una sinuosa "Vigilante Man".
Pur essendo un bootleg la registrazione è ottima; questo ci aiuta a percepire la bellezza delle esecuzioni, spesso sospese su note sfumanti e pause d' atmosfera.
Ad accompagnare Cooder e Lindley ci sono rispettivamente il figlio (Joachim) alle percussioni e la figlia (Rosanne) alla splendida voce. La serie di concerti eseguiti al periodo furono battezzati appunto "The Family Tour"...e che famiglia gente!




Ry Cooder : Vocals, Guitar, Accordian, Bouzouki, Tambour, Mandolin
Joachim Cooder : Drums, Percussion
David Lindley : Vocals, Guitar, Bajo-sexto, Bouzouki, Tambour
Rosanne Lindley : Vocals, Guitar



State Opera House
Vienna Austria
06 JUL 1995
Remastered By Bruno

Disc One (69:25)
1. Intro
2. The Promised Land
3. Jesus On The Mainline
4. Mercury Blues
5. Afanderfendrou (Madagascar trad.)
6. Shebegsshemor
7. Paris Texas >
8. Vigilante Man
9. All Shook Up
10. The Girls From Texas
11. How Can A Poor Man Stand Such Times And Live
12. Leave Home

Disc Two (69:57)
1. The Highway Is My Home
2. Chauffeur Blues
3. Ain't No Way, Baby
4. Feel Like Breaking Up Somebody's Home
5. Little Sister
6. Play It All Night Long
7. If Walls Could Talk
8. Hold That Snake Till I Make It
9. Talk To The Lawyer
10. Good Night Irene
11. The Very Things That Make You Rich (Makes Me Poor)
12. Do You Want My Job ?

4 commenti:

paoletta ha detto...

Non me la ricodavo cosi bella Paris Texas! Esagerata! Domenica al San Bernardo fanno una giornata di scambio - baratto - vendita dischi usati, magari ti interessa...

leolips ha detto...

mmh..avrei giusto giusto dei dischi da barattare..se la bronchite ai cuccioli non aumenta vengo di sicuro.
Grazie per la segnalazione.
Per la cronaca: Paris Texas è stato un disco chiave per alcuni ragazzi che te hai consociuto..

Anonimo ha detto...

Hi Leonardo,
I've just come across your site by accident, looking for some info about Cooder & Lindley's "Family Tour Bootleg". You've really got great taste in music!
Best regards,
Rob
(My site is www.borisknack.blogspot.com)

Leonardo Panelli ha detto...

Molte grazie Boris...ho letto che sei un Dead fan..:-)