mercoledì 6 gennaio 2010

The Soft Machine - The Early Years (Bootleg)


Ho sempre un pò snobbato i Soft Machine per i loro pezzi poco melodici , ma mi sbagliavo di grosso. Se amate la psichedelia e cercate composizioni originali dovete proprio ascoltare questo disco. Dimenticatevi le digressioni atonali jazz rock dei dischi più conosciuti dei Soft Machine perchè questo bootleg del gruppo inglese racconta proprio il loro primo periodo più psichedelico.

Attrazione principale dell' UFO club di Londra insieme ai Pink Floyd e Tomorrow, i Soft Machine nascono dalle ceneri dei Wilde Flowers di Canterbury. Nella loro prima formazione con il nome preso dal libro di Burroghs "La Morbida Macchina" ci sono piccoli geni : quel polpo creativo di Robert Wyatt alla batteria e alla voce, quel gattone bohémien di Kevin Ayers con la voce di un baritono, il fantastico Daevid Allen alla chitarra e il creativo Mike Ratledge alle tastiere (piano e organ).
Se siete stati scettici come me sulla produzione discografica dei Soft Machine, dopo questo ascolto, riprenderete in esame tutto il resto. Si, perché dietro i dischi dei Soft Machine c'è una ricerca musicale che inizia proprio nel primo periodo, per poi continuare nei dischi successivi. Come dire, a me mancava la prima puntata!..È un pò come quando siamo davanti ad un opera d'arte pittorica, il primo sguardo è avaro di rivelazioni. Per i Soft Machine è lo stesso, l' ascolto e il riascolto illumina i vari livelli della loro musica, ed è quindi importante partire dalle fondamenta dell' opera.

Poi se vi piace la produzione solista di Kevin Ayers qui c'è proprio pane per i vostri denti. Sentite "We know what you mean" oppure "Why Are we sleeping" e sarete catapultati direttamente nel primo di Ayers "Joy of a Toy".
E la psichedelia più bella arriva proprio con il pezzo di Ayers "Joy of a Toy" con una fantastica chitarra felpata ed effettata con un probabile pedale wah, con Wyatt elegante e mai invasivo, sempre incalzante, trascinatore e creativo. Già dal secondo disco senza Ayers e poi dal quarto disco in poi senza Wyatt i Soft Machine saranno davvero un altro gruppo, a mio avviso più tedioso.
La fantasia psichedelica che mi ha tanto sorpreso è in "Feelin Reelin Squeelin" dove Ayers baritono e Wyatt voce più soul si alternano nel canto. Un pezzo davvero splendido. E poi c'è il fantastico hard psichedelico di "I Should've Known", disarmante!

Il bootleg racchiude registrazioni effettuate alla BBC inglese nel 1967, sessioni del 1966, 45 pollici del 1967, tracce diverse di pezzi del 1968 e 2 singoli per il primo suddetto album di Ayers dove infatti c'era la band al completo.
Ricordo che, anche se i Soft Machine sono ufficialmente nati nel 1966 il loro primo disco viene dato alle stampe nel 1968. Quindi il bootleg in questione (non è il solo intendiamoci) unito a "Jet propelled photograph" (Charly 2003- che presenta un live del 1967) documentano un periodo conosciuto solo da chi ha avuto la fortuna di vederli dal vivo in quel periodo (ci siete anche voi vero?).
Oltre ai numerosi concerti all' UFO e al suo successore Middle Earth i Soft Machine furono protagonisti della memorabile serata Londinese "14hour technicolor dream" insieme ai Floyd, Tomorrow, Creation, Move, Yoko Ono, Pretty Things, Graham Bond, Alexis Korner, Pete Townshend ed altri a celebrare la nuova scena psichedelica inglese.
Ultima cosa, quando ascoltate i primi due pezzi non spaventatevi non sono i 13th floor elevators a suonare.


Kevin Ayers (basso), Robert Wyatt (batteria e voce), Daevid Allen (chitarra) e Mike Ratledge (tastiere)


01-Contusions-(Summer 1966 Session)

02-Another Lover Has Gone-(Summer 1966 Session)

03-Fred The Fish-(from 1967 45'')

04-Feelin' Reelin' Squeelin-(from 1967 45'')

05-I Should've Known (Recorded in UK 1967)

06-I'm So Low (Recorded in UK 1967)

07-We Know What You Mean-September 22,1967-Hoepla TV,Holland

08-I Should've Known -September 22,1967-Hoepla TV,Holland

09-Clarence In Wonderland-(BBC Recording 12-5-67)

10-We Know What You Mean-(BBC Recording 12-5-67)

11-Certain Kind-(BBC Recording 12-5-67)

12-Hope For Happiness-(BBC Recording 12-5-67)

13-Lullaby Letter-(BBC Recording 12-5-67)

14-She's Gone-(from 1967 45'')

15-I Should've Known-(from 1967 45'')

16-Lullabye Letter-(oops version of the 1968 released tracks)

17-Hope For Happiness-(oops version of the 1968 released tracks)

18-Save Yourself-(oops version of the 1968 released tracks)

19-Joy Of A Toy-(From Mono Single Released Early 1969)

20-Why Are We Sleeping-(From Mono Single Released Early 1969)










4 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

Non ho mai (quasi mai) ascoltato SM, pur sapendo che mi stavo perdendo qualcosa di importante.
Grazie per il tuo blog, sto scaricando.

leolips ha detto...

Purtroppo le registrazioni qui non sono al top ma se il tuo orecchio spolvera la superficie gracchiante sotto troverai un gruppo fantastico!

Webbatici ha detto...

Per quanto gradevoli siano stati i SM di Ayers, secondo me non hanno proprio niente a che fare coi capolavori che faranno col power-trio storico Ratledge-Wyatt-Hopper. Altre storie...

leolips ha detto...

Ciao Webbatici!!..finalmente su musiconthecable!

Ho conosciuto prima Ayers, poi i SM.
Ad essere sincero consolido la tua opinione perchè ascoltando il secondo e terzo disco dei SM non riuscivo a giustificarmi la presenza di Ayers nel primo disco.
Davvero due gruppi completamente diversi.