lunedì 4 gennaio 2010

Third Ear Band - Macbeth (Blueprint 1972)


L' avevo detto che sarei tornato a parlare di folk inglese, ed ecco quà. Il disco è il terzo della Third Ear Band, ovvero la colonna sonora di Macbeth di Polanski.
Certo definire folk i Third Ear Band è davvero ingiusto. La loro strumentazione usata non è certo usuale nel mondo del folk-rock: tablas, oboe, viola e violoncello sono i principali protagonisti dei loro primi due, ipnotici, lavori.
La colonna sonora del Macbeth di Polanski è il loro terzo album. La critica lo definisce minore rispetto ai precedenti, ma è un disco particolare e degno della loro breve produzione.
Apro parentesi, i Third Ear Band si sono riformati nel 1988 grazie all' interessamento del critico Italiano Luca Ferrari, registrando per l' etichetta Materiali Sonori.
Avvicinatevi al disco in questione come viandanti in una nebbiosa vallata e scoprirete cinguettii, stridori ed improvvise profondità. Godetevi l' affresco di suoni, l' uso parsimonioso ed elegante di corde elettriche, il testardo incedere delle percussioni, il volo degli oboe che si rincorrono nell' eco della valle.
Oltre ai musicisti originali, Glen Sweeney tablas, Paul Minns oboe, Richard Coff viola e Mel Davis violoncello, nel Macbeth si aggregano il violinista Simon House e il violoncellista Paul Buckmaster. Simon House proviene dagli High Tide ed è stato spesso definito l' Hendrix del violino per il suo piacevole virtuosismo. Qui in questo caso il fascino delle sue note risiede nel sibilo, antico e a volte dissonante del richiamo etereo. Il legno del suo strumento scricchiola richiamando oscure e magiche apparizioni esoteriche.
Oppure vorteggia libero, inseguito dai flauti e dai suoni degli uccelli.
La musica dei Third Ear Band è un insieme indefinibile di esoterismo, minimalismo, tradizione e psichedelia.
Una meravigliosa e suggestiva pagina di musica alternativa di indubbia originalità , fuori dagli schemi e da tutte le definizioni.


01. Overture
02. The Beach
03. Lady Macbeth
04. Inverness: Macbeth's Return/The Preparation Fanfare/Duncan's Arrival
05. The Banquet
06. Dagger And Death
07. At The Well/The Princes' Escape/Coronation/Come Sealing Night
08. Court Dance
09. Fleance
10. Grooms' Dance
11. Bear Baiting
12. Ambush/Banquo's Ghost
13. Going To Bed/Blind Man's Buff/Requiescant/Sere and Yellow Leaf
14. The Cauldron
15. Prophesies
16. Wicca Way

Paul Minns - oboe
Glen Sweeney - batteria
Paul Buckmaster - violoncello, basso
Simon House - violino
Denim Bridges - chitarra

2 commenti:

paoletta ha detto...

Interessanti... ma non trovi che abbiano qualcosa di vagamente inquietante? L'inquietantedissonante...

leolips ha detto...

Rendono inquieto l' orecchio e quindi il cervello. Il lato oscuro nella musica mi ha sempre attratto..a volte le dissonanze sono assonanze per l' orecchio saturo di armonia!