giovedì 5 novembre 2009

The Blues Project - Projections (Verve 1967)

PRECURSORE.
È la parola migliore che mi ronza in testa per definire "Projections" dei Blues Project.
Si parla di un progetto blues, ma con dentro tutta la psichedelia a venire e il rock dilatato della costa ovest, con tappe folk ed episodi strumentali che strizzano l' occhio al jazz, con sarabande su di giri e barocche litanie di flauti.
Un pò di storia suvvia..
1966, New York e più precisamente al Greenwich Village. Danny Kalb e Steve Katz sono due 'musicisti' jug..stop. Apro parentesi. La musica jug è quella eseguita con strumenti autocostruiti e modificati o meglio adattati. L' asse per sgromare i panni ne è un esempio. Cucchiai, pettini con veline e principalmente botti o giare (da qui jug). Alla fine dei 50, primi 60, il genere viene rinominato skiffle. Con questa strumentazione e gli ormoni in festa partono i famosi ragazzi di Liverpool. Chiusa parentesi. Eravamo rimasti a Danny Kalb e Steve Katz. A questi due chitarristi si aggiungono Andy Kulberg, basso e flauto, e Roy Blumenfeld, batteria.
Ma la ciliegina deve ancora arrivare.Fresco fresco dalle session di registrazione con Dylan per il suo inarrivabile "Blonde on blonde" e complice-responsabile del cosidetto suono al Mercurio dell' album entra a far parte dei Blues Project l' organista Al Kooper. L' ensemble consuma il rodaggio nelle numerose serate dal vivo nei vari club e la loro prima uscita discografica, sempre del 1966 è un live al Cafè au Go-go. Il disco seguente è Projections.
Chi conosce il live adventure dei Ten years after non può non ricordare la stupenda versione che Alvin Lee e soci fanno di " I Can't Keep From Crying "..be', quel pezzo a sua volta originario del 1929 (Blind willie johnson) è stato ripreso dalla versione dei Blues Project. È un sex-machine psichedelico!..ascoltare per credere..."Steve's Song" è una folk song a tutti gli effetti, simile ai Buffalo Springfield. "You Can't Catch Me" è un anfetaminico boogie stile
Yardbirds, mentre "Two trains running" un blues di 11 minuti con atmosfere modello David Crosby visionario. Tumultuose danze orgiastiche stile Mc5 futuri si trovano in "Wake me shake me", naturalmente non aspettatevi di sentire i watt saturi e imponenti di Kramer e Smith, ma se scorrete la canzone sino al rallentato della fine, al suo conseguente ribollire con le voci che si rispondono, sembra di sentire Rob Tyner che urla ai suoi soldati di svegliarsi ! "Flute thing" è strumentale e jazzy con il flauto appunto in primo piano.
Come vedete i generi che si accavallano e si intrecciano nel disco sono molti e ci fanno intuire la bravura di ogni singolo elemento; ma il lato precursore del disco non risiede in questo, ma nella struttura dei pezzi, nella loro elastica dilatazione, generata sicuramente dalla complicità dei componenti e dalla loro esperienza dal vivo. Tutto scorre liscio e naturale e il felling è veramente 'High'. Questo è quello che sentiremo poi nel sound dei vari Dead-Jefferson-Quicksilver-Big Brother e altri con l' ondata psichedelica. Dopo questo disco Kooper lascia la band per formare i Blood Sweet and Tears con Katz mentre il marchio Blues Project viene rilevato da Kulberg e Blumenfeld che dopo poco si trasformeranno in Seatrain.
Negli anni a venire ci sono due reunion che porteranno altri due album dal vivo nel loro elenco discografico. Si tratta di dischi ben suonati ma assenti di quel feeling che ha reso unico "Projections".



1 commento:

varo ha detto...

questi mi ricordano un po i birds... comunque belli.. forse un suono un po' acerbo. ma anche queto è un punto di vista, a molti piacerà sicuramente per questo suono quasi in presa diretta...