venerdì 20 novembre 2009

Thee Hypnotics - Live'r than God (Situation Two 1989)

Se la vostra adolescenza è stata brutalmente scossa dal suono Stooges MC5 non potete esimervi dall' ascoltare l' esordio discografico dal vivo degli HYPNOTICS.
Live'r than god è del 1989 e documenta la ferocia sonora del gruppo londinese all' inizio della propria carriera . Con i tre dischi successivi il loro sound andrà gradualmente a ammorbidirsi. Pensate che all' epoca del loro ultimo disco "the very cristal speed machine", andai a vederli a Firenze, e finito il concerto io e i miei amici stavamo sempre aspettando che salissero sul palco THEE HYPNOTICS !
Ma veniamo al disco...
Londra, Powerhouse 27 luglio 1989.
Ladies and gentleman ....... THEE HYPNOTICS!!!
Si parte con "All night Long", riff killer di chitarra e un Jim Jones (cantante) fin da subito figlio dell' iguana. Il suono è denso e compatto, senza buchi..un wall of sound infernale.. Da paura. Siamo in pieno flusso Raw Power. Secondo pezzo "Lets get naked". Roy Hansen (chitarrista) chiama in causa i soldati Kramer e Smith mentre Jim Jones tra un isterico latrato e l' altro accenna frasi blues all' armonica. In questo pezzo ci sono gli MC5 con Iggy.Tutto il rhytm and blues di Rob Tyner con in braccio il fucile di Ron Ashton degli Stooges.
Terzo pezzo ."Revolution Stone" o mamma mia.. È una Starship che incontra Hendrix. Un credo disperato che viene da un mondo fatto di watt e spirito. Sono otto minuti di oscurità nella palude della nostra coscienza. Non c' è via di uscita, dice la voce cupa e truce di Jim.. Corde basse, e semplici accordi si estendono sopra una batteria ansimante. Ma si cresce sempre di più. Adesso c'è l' altro Jim, quello delle porte. Jim e Iggy insieme, ecco che cos' è Jones.
Revolution Stone è davvero un pezzo fantastico di hard rock psichedelico.
Quarto pezzo o primo del lato B se avete il vinile è Rock me baby di B.B. King a voler marcare la radice blues della band. La canzone di King è totalmente violentata. Rock me baby è la loro risposta a Louie Louie degli Stooges o a Tutti Frutti degli MC5.
Usciti dalla rivoluzione entriamo negli undici minuti di "Justice in Freedom", quinto ed ultimo pezzo , la loro personale " I want you right Now" . Si tratterà pure di gusti musicali ma per me non esiste rock più brutale di questo. Qui c' è il blues di Hendrix con note distorte, ma mai dissonanti. Ci sono gli ormoni in festa della malattia rock'n'roll dei 50 avvelenati però dalla generazione No Fun del 69. Si finisce in una bolgia infernale di feedback e urli primordiali, ed è l' apoteosi della deviazione sonica, il fedele ossequio al gorgo di piacere che risucchia e stordisce. Live 'r' than god è il legittimo figlio di kick out the jams degli MC5.
Il disco successivo Come Down Heavy mantiene l' impronta ma perde rabbia per aver troppo affinato il colpo..revolution stone la tramuteranno in una più accattivante doorsiana Riders on the storm con percussioni tendenti al Latin-rock e influssi Allman Brothers Band.

Thee Hypnotics are:
Jim jones vocals
Roy Hansen guitar
Will Pepper bass
Mark Thompson drums

1. All Night Long
2. Let's Get Naked
3. Revolution Stone
4. Rock me Baby
5. Justice in Freedom












2 commenti:

Anonimo ha detto...

C'ero anch'io a Firenze, doveva essere febbraio-marzo 1995. Una tristezza incredibile, tutti fermi. Alla fine si fermano e dice qualcosa tipo "ok, fatevi mettere dischi dal vostro dj" e se ne vanno. Era piu' movimentata l'attesa con l'ascolto dell'ultimo faith no more, pensa te. Arrivavo da Trieste, una fatica inutile. Paolo

leolips ha detto...

Ciao Paolo,
mi rincuora trovare qualcuno che sia stato presente a quella maledetta delusione..