lunedì 2 novembre 2009

Fraternity of Man (ABC Records 1969) USA



Non sò voi, ma io dei Fraternity of Man conoscevo solo il pezzo “Don’t Bogart Me” nella colonna sonora di Easy Rider. Pezzo goliardico e intrigante ma solo con questo ignoravo le vere capacità dell’ ensemble di Los Angeles. Capitato per caso il disco d’ esordio tra le mani sono rimasto basito!..Qui dentro c’è di tutto, dal boogie psichedelico di “In the Morning” all’impeccabile country di “Last call for Alcohol”, dalla suite dilatata di “Oh No, I Don’t Believe” (pezzo di Zappa) al lento rockabilly ’strappa mutandine’ di “Stop Me Citate Me”, per rifinire al magistrale uso di sitar in “Candy Striped Loin’s Tails”. E’ un gruppo capace di stupire per la grande versatilità.

Certo tutto questo è servito a poco, visto che a parte la presenza nella colonna sonora del film cult del nuovo cinema Hollywoodiano di loro non si parla manco nelle enciclopedie più dettagliate (L’unica che lo riporta è la collana “Fuzz Acid and Flowers” nel settore dedicato a “American Garage, Psychedelic & Hippie Rock 1964-1975″ – collana mai tradotta nel nostro idioma..azz..). Oggi per chi fà musica è molto difficile avere visibilità senza delle persone in gamba e una buona etichetta dietro, figuriamoci nelgi anni 60 dove esisteva solo la radio come mezzo principale e qualche trasmissione alla tv dove venivano invitati solo i big. Qui però a produrre il primo disco c’è Tom Wilson , che non è un perfetto sconosciuto, ha prodotto niente po’ po’ di meno che Bob Dylan, Frank Zappa and The Mothers of Invention, Simon & Garfunkel i Velvet Underground, Sun Ra, Cecil Taylor, Eric Burdon e via via..insomma chissà perchè di questi Fraternity of Man non se ne ricorda nessuno.

Nella Line-up della band ci sono :
ELLIOT INGBER come prima chitarra che ha suonato nella prima versione dei Mothers di Zappa e partecipato alle registrazioni di “Freak Out” primo disco della band
RICHARD HAYWARD batterista e seconda voce
MARTIN KIBBEE al basso proveniente dal gruppo “The Factory” band del 1967 di Los Angeles (hanno inciso solo due 45 giri nel 1967 e un album nel 1993)
WARREN KLEIN seconda chitarra proveniente anche lui dal gruppo “The Factory”
LARRY WAGNER prima voce e chitarra

Per ultimo voglio sottolineare la bellezza della copertina che a me ricorda tanto l’ entourage di Manson nel desetro con la sua Family e le splendide immagini di Zabriskie Point di Antonioni..nel retro copertina guarda caso c’è scritto “Welcome Sons of Desert”

3 commenti:

Zoraidis ha detto...

E io che ascoltavo a ripetizione solo quella canzone lì!

tokyoeye ha detto...

...quello che mi fa sorridere è che con "don't Bogart me", non poteva mancare "Last call for alcohol".

leolips ha detto...

davvero..non ci avevo fatto caso..allora i ragazzi hanno un chiodo fisso!...Per dirla alla John Lee Hooker..."One Bourbon, One Scotch, one Beer"!..oppure alla Faith No More "Take this Bootle" !..oppure alla ZZ Top "Beer Drinkers & Hell raisers" !..non me ne viene in mente altre...-)